| La diagnosi psicologica: ambito clinico, peritale, evolutivo-scolastico e aziendale Settori e sbocchi lavorativi La diagnosi psicologica è centrale in ambito clinico, peritale, evolutivo-scolastico e aziendale.
Per quanto riguarda l’ambito clinico, qualunque intervento psicologico sul paziente (adulto o in età evolutiva) richiede una conoscenza approfondita delle sue condizioni mentali e dei dinamismi psichici che caratterizzano il corso della sua esistenza.
Occorre che sia fatta luce sui suoi vissuti, sulle sue difficoltà cognitive e/o emotive, in generale su tutto ciò che gli rende problematico realizzare compiutamente le proprie potenzialità ed attingere alle proprie risorse.
Tale “check-up” psicodiagnostico ha ragione di essere realizzato prima di un determinato intervento psicologico (ad es. psicoterapeutico, ma anche di altro genere) allo scopo di indirizzarlo con la maggiore precisione riabilitativa possibile, ma anche in una successiva fase di follow-up, permettendo la constatazione dei risultati raggiunti e dei progressi effettivamente registrati.
In ambito peritale sempre più si avverte l’esigenza di dotarsi di strumenti oggettivi di valutazione al fine di pervenire a responsi sicuri ed affidabili sia nel settore dei procedimenti civili che in quello dei procedimenti penali.
Necessario, ad esempio, è il possesso di una solida competenza psicodiagnostica quando si debbano portare alla luce le capacità genitoriali di padre e madre di un minore in affidamento, o quando siano da stabilirsi le capacità di intendere e di volere di una persona cui si imputano reati di maggiore o minore gravità.
Le responsabilità professionali dello psicologo impegnato nelle perizie, CTU o CTP che egli sia, sono tali che solo la concreta possibilità di sapersi avvalere di ben strutturate competenze psicodiagnostiche gli permettedi svolgere al meglio i suoi delicati incarichi.
Anche nel settore evolutivo e scolastico la diagnosi psicologica appare caratterizzata da produttive applicazioni; è importante, infatti, saper monitorare lo sviluppo psicologico di un bambino e poi di un ragazzo al fine di contribuire a che egli segua un percorso di vita equilibrato, sufficientemente sereno e di autentica crescita.
Da questo punto di vista può essere determinante per un professionista essere in possesso di strumenti che gli sappiano segnalare nei giovani soggetti stati di disagio, magari ancora non ben individuati, difficoltà di relazione con i pari o con figure adulte, disarmonie di sviluppo che, se diagnosticati in tempo, consentano di mettere a punto tutte le adeguate contromisure di tipo psicoeducativo necessarie.
In ambito aziendale la psicodiagnosi è centrale nell’ambito della gestione delle risorse umane, sia per la selezione del personale e la valutazione del potenziale, che per l’assessment center, l’orientamento professionale, e il career counseling.
Le competenze psicodiagnostiche risultano inoltre di ottimo aiuto nel team building e nei corsi di formazione e sviluppo organizzativo.
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